IL “DIAB SPORT DAY” IN CITTADELLA IL 15 OTTOBRE

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La Giornata dedicata al rapporto tra diabete, sport ed esercizio fisico promossa in collaborazione con JADA, l’Associazione Diabetici Junior di Alessandria

 L’Amministrazione Comunale di Alessandria (con i rispettivi Assessorati alla Salute, allo Sport e alle Politiche Giovanili) ha conferito con particolare convinzione il proprio Patrocinio all’iniziativa (a partecipazione libera e gratuita) che si svolgerà sabato 15 ottobre in Cittadella, dalle ore 09.30 alle ore 17.30, e che — dietro la denominazione “DIAB Sport Day” — intende sottolineare l’importanza del rapporto tra diabete, sport ed esercizio fisico rivolgendosi direttamente ai bambini e ragazzi affetti da diabete mellito di tipo 1.

Si tratta di minori (dai 6 ai 18 anni) afferenti i Centri di Diabetologia Pediatrica non solo di Alessandria, ma di tutto il Piemonte e di Aosta (l’unico Centro di Diabetologia Pediatrica della Valle d’Aosta).

L’evento è promosso da JADA, l’Associazione Diabetici Junior Onlus di Alessandria, insieme con i medici e tecnici del Centro di Medicina sportiva Marathon Center di Brescia, con il CAI-Club Alpino Italiano, sezione di Alessandria, con il CONI-Comitato Regionale Piemonte, con il FAI, con l’Associazione Diabete No Limits e con la Eli Lilly Italia.

La manifestazione vede peraltro il diretto coinvolgimento anche dell’ASL AL e dell’ASO (Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo) di Alessandria che hanno anch’esse conferito il proprio Patrocinio al “DIAB Sport Day” 2016.

I promotori di questa manifestazione di rilievo regionale ci hanno messo tutto l’entusiasmo possibile per organizzare al meglio il “DIAB Sport Day” 2016 e l’intento è quello di offrire ai settanta/ottanta ragazzi con il diabete di tipo 1 che parteciperanno all’evento l’opportunità di riuscire a meglio comprendere le proprie capacità e inclinazioni sportive, in un contesto monumentale particolarmente suggestivo quale quello del Complesso monumentale della Cittadella di Alessandria.

Ad accompagnare i partecipanti durante il corso del “DIAB Sport Day” 2016 saranno anche presenti tre testimonial sportivi: la nuotatrice Monica Priore e l’alpinista Marco Peruffo —entrambi diabetici — e la maratoneta olimpica Catherine Bertone.

Il primo obiettivo della Giornata sarà quello del rilascio del “Passaporto sportivo”: un documento che certifica per ogni singolo soggetto le rispettive capacità motorie e individua le loro predisposizioni, in base all’età, per avvicinarli in tutta sicurezza alla pratica dell’attività sportiva. Il conseguimento di questo obiettivo è stato affidato allo staff di Marathon Center di Brescia, il Centro di Medicina Sportiva creato nel 1981 dal dr. Gabriele Rosa e che si occupa della valutazione funzionale e della preparazione sportiva di atleti in numerose discipline sportive, sia individuali che di squadra.

Quale secondo obiettivo, non meno importante, gli organizzatori hanno individuato quello di stimolare il più possibile i giovani con diabete tipo 1 ad ambire convitamente a praticare lo sport, sia per un miglior compenso glico-metabolico, che anche come vera e propria scelta culturale e per una migliore qualità della vita.

Sul versante clinico, l’attività fisica — oltre alla terapia insulinica e alla corretta alimentazione — rappresenta infatti il terzo caposaldo per garantire a questi soggetti di crescere sani nel fisico, di raggiungere il giusto livello di autostima, di non sentirsi esclusi, ma di poter svolgere e condividere in sicurezza qualsivoglia attività sportiva con i loro coetanei non diabetici.

 

Nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa è la domanda “Da gamba zoppa a gamba olimpionica?” uno dei fulcri metaforici da cui prendono spunto gli approfondimenti sul “DIAB Sport Day” 2016 in Cittadella.

In particolare, in riferimento alla domanda metaforica sopra citata, il dr. Riccardo Lera Responsabile dell’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica dell’ASO Alessandria sottolinea come «per tutti i Diabetologi pediatri il cruccio sia sempre quello: mentre in Ospedale è possibile dare un buon supporto alle famiglie dei bambini/ragazzi affetti da diabete di tipo 1 per quanto riguarda la terapia insulinica e l’alimentazione, l’attività fisica — cioè la “terza gamba” necessaria a mantenere in equilibrio il compenso metabolico — rimane sempre un po’ in ombra, come in disparte, difficilmente “propagandabile” con efficacia».

«Eppure — dichiara ancora il dr. Lera — senza quella “gamba” la terapia non funziona. Senza attività motoria e/o lo sport, quello “sgabello metabolico” sul quale si siedono questi ragazzi rimane storto e sbilenco, col rischio di cadere a terra».

«Sul versante che invece io rappresento, cioè quello delle famiglie dei bimbi e dei ragazzi — sottolinea Debora Feroldi, Presidente dell’associazione JADA di Alessandriadesideriamo sottolineare i benefici del movimento per migliorare il livello di qualità della vita. Ma sopratutto, ci preme far conoscere il diabete e far sapere che avere il diabete non è un limite nella pratica di uno sport; per questo cerchiamo con l’evento del 15 ottobre in Cittaddella degli “alleati” nei diversi soggetti del mondo dello Sport, CONI in primis, affinché ci si adoperi sempre di più a rimuovere quelle barriere culturali che a volte scoraggiano o impediscono l’avvicinarsi di questi giovani alla pratica sportiva».

L’intento sotteso alla manifestazione, a questo riguardo, è infatti quello di consolidare quella “rete” di assistenza e cura in grado di coinvolgere tutti: dalle istituzioni al contesto urbano e sociale e dalle scuole alle società sportive.

«Un sogno?» ci si potrebbe domandare provocatoriamente. La risposta degli organizzatori è chiara a riguardo. «Si tratta di una vera e propria necessità — dichiarano a conclusione della conferenza stampa —. Una necessità che, per quanto riguarda lo sport, dovrebbe coinvolgere tutti i soggetti in età infantile e adolescenziale, indipendentemente dal diabete, visto l’alto livello di sedentarietà presente in Italia nella convizione che questa è salute, è vita… e, semplicemente, voglia di vivere».

Il programma dettagliato di “DIAB Sport Day” 2016 in Cittadella è il seguente:

Mattino:

  • Inaugurazione ufficiale della Giornata (ore 09.30)
  • Test attitudinali- Staff Marathon Center /Staff Medico-infermieristico locale;
  • Batterie di test attitudinali proposti sotto forma di giochi motori; l’obiettivo è quello di far ottenere ai giovani partecipanti affetti da diabete il “passaporto sportivo” che certifichi per ogni singolo soggetto le rispettive capacità motorie e individui le loro predisposizioni in base all’età, per avvicinarli alla pratica dell’attività sportiva in tutta sicurezza;
  • I genitori, durante i test attitudinali-sportivi potranno, a cura del FAI, visitare i Bastioni della Cittadella;
  • Pomeriggio:
  • Attività ludiche per i ragazzi a cura dello Staff Marathon Center;
  • Seminario sul tema “Esercizio fisico e Diabete” con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, del team diabetologico, delle associazioni di pazienti, del Marathon Center e di testimonial sportivi;
  • Consegna ufficiale del “Passaporto sportivo”.

com-stampa_diab-sport-day_alessandria_15-10-2016

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